venerdì 4 maggio 2012

un saccottino che vince una guerra??


"Il cuore batte troppo forte, ho paura di morire così, un giorno, ma intanto mangio ancora. Forse mi sto solo tappando la bocca per non chiedere aiuto, per non scoppiare in un pianto interminabile che nessuno potrebbe interrompere. Un pianto represso da anni, tutto il dolore e la rabbia che non ho mai potuto esprimere"
Cit. Fabiola De Clerq – Tutto il pane del mondo


Il cuore che batte forte -troppo forte-, la gola che brucia, gli occhi che sembrano scoppiare e forse la paura di sentirsi davvero male.
Fermarsi un secondo a decidere cosa fare: mi fermo e fanculo al mezzo biscotto ancora in fondo allo stomaco o continuo e rischio di morire chiusa in bagno? Non aver ancora finito di ripetere le due opzioni nella tua testa cacciarsi ancora quelle due maledette dita in gola perché sappiamo che non abbiamo ancora buttato tutto fuori.
Perché?
Ma ancora di più: perché non si riesce a fermarsi prima di tappare la bocca dall’urlo e dal pianto con quei maledetti biscotti?
Perché dopo si sa che si vomita per eliminare, per sentirsi meno in colpa, per autoconvincersi di non assumere quelle fottute calorie.
Quindi il vomito ha un suo perché. Patologico e patetico ma ha un suo perché.
L’abbuffata no.
Sei triste? Sei arrabbiata? Sei frustata? Perché la risposta è mangio???
Dov’è il filo logico??? Non c’è.
Sarai meno arrabbiata per 2 ore ma solo perché in quel momento la tua mente sarà talmente occupata ad infilare quanto più cibo possibile dentro il tuo stomaco.
Quando avrai finito- il cibo a disposizione o lo spazio dentro il tuo stomaco- non solo tornerà la rabbia, la tristezza e la frustrazione ma anche quel maledettissimo senso di colpa, quel sentirsi una nullità, quel sentirsi incapaci, quel non riconoscersi.
Sei triste? Sei arrabbiata? Sei frustata?
Apri il frigo, apri la credenza.
STOP
Cosa ottengo se mi abbuffo? Niente
Vado a farmi una passeggiata, compro un sacco e lo prendo a pugni, vado a nuoto, ballo, scarico, parlo al telefono, scrivo, canto.
Cosa ottengo? Ho evitato l’abbuffata e il vomito, ho scaricato l’emozione negativa e ho pure bruciato calorie. Sei fiera di te stessa non una nullità incapace.
Trovare una strategia. Prima. Non una strategia per eliminare.
Avete mai provato a buttare tutto quello che avreste mangiato nella spazzatura?
Perché ingurgitarlo e vomitarlo equivale a buttarlo nel cestino.
Solo che vedere una quantità immensa di roba dentro il cestino fa un effetto diverso.
Provateci. Aprite il frigo e anziché mangiare, buttate tutto quello che avreste mangiato. A volte è davvero una quantità assurda che vomitata sembra parecchio meno.  Una colomba occupa l’intero cestino e nel cesso basta tirare l’acqua una volta.

Immaginare un’alternativa.
Sola davanti alla dispensa intera. Duello faccia a faccia.
Sfidarsi. Combattere. Vincere.
Non si è mai visto un saccottino all’albicocca vincere una guerra. Una donna può.

1 commento:

  1. Lullaby.. una donna PUO': hai ragione.
    Dove sei? cosa è successo nel frattempo?
    Ti abbraccio forte forte, Mari.

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