mercoledì 18 aprile 2012

The beginning


Il mondo femminile ha questa MANIA (sì, ancora un gioco di parole) per la magrezza, per la taglia perfetta, per una sola bellezza.
Chi si ammala – sottolineo che è una malattia e non una filosofia di vita o una scelta personale - di anoressia o bulimia sono più spesso le ragazze (il rapporto M:F=1:10 anche se i maschi sono in aumento e spesso sotto-diagnosticati) e per questo parlerò prevalentemente al femminile.

Un giorno, di solito nell’adolescenza o intorno ai 20-25 anni, ti guardi allo specchio e non ti piaci più.
Guardi la tua immagine nello specchio e poi sul tavolo, proprio affianco a te, quella della modella in prima pagina di Vogue, Glamour o Cosmopolitan. Tu ti sei appena alzata, il sole entra inondando di luce la tua stanza mostrando ogni tuo piccolo difetto, mentre quella ha passato 8 ore in sala trucco, circondata da una ventina di professionisti e per di più la sua foto prima di finire in copertina è stata abilmente ritoccata da ogni imperfezione terrena grazie a quel programma chiamato Photoshop.
O sollevi lo sguardo sul muro e nella foto al mare dell’anno scorso ti ritrovi a fissare la tua amica magrissima, a tutte noi ne capita una prima o poi, una di quelle da odiare che mangia di tutto -ma proprio di tutto- e non ingrassa mai di un etto né si preoccupa del fatto che potrebbe mai ingrassare, beata lei perché madre natura le ha regalato quel metabolismo da invidia e non ha dovuto sudare sullo step o rinunciare ai dolci per guadagnarselo.
O ancora nello sfondo del cellulare lui…lui che non ti ha ancora chiesto di uscire, lui che ti ha appena lasciata, lui che sta con un’altra che secondo te è bellissima…lui che forse ti guarderebbe solo se fossi magra.
E qui apriamo una parentesi uomini: quando sono tra loro negli spogliatoi parlano di ragazze solo sotto forma di tette e culi e di quanto è sexy quella o l’altra o di chi è riuscito a rimorchiarsi una e l’altra. Ma nel profondo (ma sì, anche loro hanno qualcosa di profondo) nessun uomo si innamorerà mai solo del tuo culo o delle tue tette (se non per più di qualche mese –siamo oneste-) ma tanto meno si innamorerà delle tue ossa o del tuo vomito.
Ma ovviamente tu ora, sei nella tua stanza, tu e il tuo specchio, quella luce e i tuoi difetti che ti sembrano enormi ed eliminarli è il solo modo per avvicinarti all’ideale di bellezza, per non sfigurare affianco a quell’amica o per farti amare da lui e non ci pensi, non ci pensi alla finzione della modella, al metabolismo della tua amica né tanto meno -effettivamente è più difficile- al fatto che lui abbia anche un cervello…e decidi di iniziare la famosa dieta.

Tutte abbiamo desiderato di perdere quei due chiletti di troppo e tutte prima o poi -forse arrivata ai 35 anche quell’amica che abbiamo tanto odiato- abbiamo cominciato la famosa dieta.
Ma i disturbi del comportamento alimentare, sono una malattia classificata e descritta dal DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e spesso l’inizio di una dieta restrittiva legata all’insoddisfazione della propria immagine corporea è il cosiddetto fattore precipitante, quell’evento scatenante che in alcune persone predisposte segna l’inizio della patologia.  L’esordio di questi particolari disturbi è però molto lento e insidioso e per questo difficile da riconoscere e ammettere, ma Ana e Mia portano con se una serie di conseguenze e complicanze molto serie di cui purtroppo ti accorgerai molto dopo…

1 commento:

  1. "Nessuno si innamorerà mai delle tue ossa o del tuo vomito"..mi hai colpito.
    Ma contemporaneamente voglio essere più magra.
    E contemporaneamente agguanto un pezzo di torta.
    Continua a ragionare e essere intelligente,più di me :)
    un bacio

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