Il
mondo femminile ha questa MANIA (sì, ancora un gioco di parole) per la
magrezza, per la taglia perfetta, per una sola bellezza.
Chi
si ammala – sottolineo che è una malattia e non una filosofia di vita o una
scelta personale - di anoressia o bulimia sono più spesso le ragazze (il rapporto
M:F=1:10 anche se i maschi sono in aumento e spesso sotto-diagnosticati) e per
questo parlerò prevalentemente al femminile.
Un
giorno, di solito nell’adolescenza o intorno ai 20-25 anni, ti guardi allo
specchio e non ti piaci più.
Guardi
la tua immagine nello specchio e poi sul tavolo, proprio affianco a te, quella
della modella in prima pagina di Vogue, Glamour o Cosmopolitan. Tu ti sei
appena alzata, il sole entra inondando di luce la tua stanza mostrando ogni tuo
piccolo difetto, mentre quella ha passato 8 ore in sala trucco, circondata da
una ventina di professionisti e per di più la sua foto prima di finire in
copertina è stata abilmente ritoccata da ogni imperfezione terrena grazie a
quel programma chiamato Photoshop.
O
sollevi lo sguardo sul muro e nella foto al mare dell’anno scorso ti ritrovi a
fissare la tua amica magrissima, a tutte noi ne capita una prima o poi, una di
quelle da odiare che mangia di tutto -ma proprio di tutto- e non ingrassa mai
di un etto né si preoccupa del fatto che potrebbe mai ingrassare, beata lei
perché madre natura le ha regalato quel metabolismo da invidia e non ha dovuto
sudare sullo step o rinunciare ai dolci per guadagnarselo.
O
ancora nello sfondo del cellulare lui…lui che non ti ha ancora chiesto di
uscire, lui che ti ha appena lasciata, lui che sta con un’altra che secondo te
è bellissima…lui che forse ti guarderebbe solo se fossi magra.
E
qui apriamo una parentesi uomini: quando sono tra loro negli spogliatoi parlano
di ragazze solo sotto forma di tette e culi e di quanto è sexy quella o l’altra
o di chi è riuscito a rimorchiarsi una e l’altra. Ma nel profondo (ma sì, anche
loro hanno qualcosa di profondo) nessun uomo si innamorerà mai solo del tuo
culo o delle tue tette (se non per più di qualche mese –siamo oneste-) ma tanto
meno si innamorerà delle tue ossa o del tuo vomito.
Ma
ovviamente tu ora, sei nella tua stanza, tu e il tuo specchio, quella luce e i
tuoi difetti che ti sembrano enormi ed eliminarli è il solo modo per
avvicinarti all’ideale di bellezza, per non sfigurare affianco a quell’amica o
per farti amare da lui e non ci pensi, non ci pensi alla finzione della
modella, al metabolismo della tua amica né tanto meno -effettivamente è più
difficile- al fatto che lui abbia anche un cervello…e decidi di iniziare la
famosa dieta.
Tutte
abbiamo desiderato di perdere quei due chiletti di troppo e tutte prima o poi -forse
arrivata ai 35 anche quell’amica che abbiamo tanto odiato- abbiamo cominciato
la famosa dieta.
Ma
i disturbi del comportamento alimentare, sono una malattia classificata e
descritta dal DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e
spesso l’inizio di una dieta restrittiva legata all’insoddisfazione della propria
immagine corporea è il cosiddetto fattore precipitante, quell’evento scatenante
che in alcune persone predisposte segna l’inizio della patologia. L’esordio di questi particolari disturbi è
però molto lento e insidioso e per questo difficile da riconoscere e ammettere,
ma Ana e Mia portano con se una serie di conseguenze e complicanze molto serie
di cui purtroppo ti accorgerai molto dopo…
"Nessuno si innamorerà mai delle tue ossa o del tuo vomito"..mi hai colpito.
RispondiEliminaMa contemporaneamente voglio essere più magra.
E contemporaneamente agguanto un pezzo di torta.
Continua a ragionare e essere intelligente,più di me :)
un bacio